ItalianoEnglishFranceseTedescoSpagnoloRusso 官話/官话

I centri di lavoro a 5 assi attraverso l'esperienza di CPC: La fibra di carbonio per le luxury cars

APRILE 2017

A meno di un anno dall'installazione dell'ultimo centro di lavoro, abbiamo fatto visita al sig. Franco Iorio, proprietario della CPC srl di Modena (Italia), che ci ha aperto le porte della sua azienda e ha risposto alle nostre domande sugli sviluppi del mercato della fibra di carbonio e sulle applicazioni a cui i nostri macchinari sono stati dedicati. 

Dalla fondazione negli anni ’50 a oggi, la CPC si è trasformata da una piccola ditta artigiana a un moderno punto  di riferimento per la prototipazione e la lavorazione di metalli e compositi per il settore automotive. Nel loro reparto produttivo ci hanno mostrato i tre centri di lavoro Belotti in lavorazione, in particolare l'ultimo modello FLA 5526 equipaggiato con twin shuttle e con una testa angolata per ridurre l'ingombro del mandrino che avrebbe impedito la lavorazione del pezzo, nello specifico un supporto per vetro posteriore (tailgate) di una supercar in fibra di carbonio.
Il sig. Franco Iorio ha risposto così alle nostre domande:

Belotti: Quali sono state le necessità produttive che vi hanno spinto all'acquisto dei vostri centri di lavoro?
Franco Iorio: La necessità è nata dalla  nuova filosofia imprenditoriale di CPC. Le macchine Belotti sono state introdotte a supporto di presse per la fabbricazione di prodotti in compression moulding in fibra di carbonio e destinati all'alta produzione. I centri di lavoro Belotti, dotati di doppio caricatore, fanno in modo che il mandrino non sia mai fermo, con una crescita sostanziale del volume di produzione. 

B: Perché avete scelto un centro di lavoro Belotti?
F.I.: Dopo una ricerca di mercato la nostra scelta è ricaduta proprio su un centro di lavoro Belotti soprattutto per i dati reali già in nostro possesso su una macchina acquistata otto anni fa e con la quale abbiamo lavorato in continuo senza problemi. Il centro di lavoro è di semplice utilizzo e molto veloce,  in questo modo consente di essere competitivi in questo tipo di lavorazione, garantendo comunque un grande controllo di ripetibilità e precisione.

B. Quali sono le sue considerazioni sullo sviluppo futuro del mercato  dei materiali compositi?
F.I.: Come imprenditore sono molto ottimista sullo sviluppo di questi materiali e ho fatto dei grossi investimenti nel settore. Oggigiorno temi come il risparmio energetico, l'inquinamento e i veicoli elettrici sono di grande attualità e sono sicuro che porteranno verso un sensibile incremento nell'uso dei compositi.

B. Come vede la relazione fra le nostre aziende nel futuro?
F.I. La mia visione sull'evoluzione dell'industria dei compositi mi porta a essere ottimista per estensione anche alla collaborazione fra le nostre aziende e a un possibile ampliamento del nostro reparto produttivo, spero che la mia fiducia verso il futuro ci porti a lavorare ancora insieme.

Per saperne di più vistate il sito: www.modelleriacpc.com